Archive for August, 2006

Published by LeonBlog on 30 Aug 2006

Stati Uniti come L’impero Romano, ma in che fase?

Tra il 25 e il 27 agosto la Federal Reserve ha sponsorizzato un incontro della finanza internazionale a Jackson Hole nel Wyoming.
Commentando l’avvenimento Lyndon LaRouche ha posto in risalto come il presidente della Fed Ben Bernanke abbia lanciato un appello alla “globalizzazione” sul modello dell’Impero Romano proprio nel momento in cui sta esplodendo la bolla speculativa immobiliare che minaccia l’intero sistema . La politica promossa da Bernanke condurrà ad un caos come quello dei secoli bui del XIV secolo, ha spiegato lo statista americano che propone di mettere in cantiere al più presto un’alternativa allo sfascio economico. Questo sarà l’argomento della sua prossima trasmissione su internet il 6 settembre.
Aprendo i lavori il 25 agosto, Bernanke ha sottolineato che il governo americano deve respingere l’impostazione politica del Sistema Americano di Economia Politica - cioè il protezionismo e gli investimenti nelle infrastrutture pubbliche - per abbracciare fino in fondo la politica che fu dell’Impero Romano e delle Compagnie delle Indie. Bernanke ha elogiato “l’impero di lunga durata” di Roma perché la sua “unificazione promosse il commercio e lo sviluppo economico”. E’ passato poi ad elogiare “le imprese commerciali create dagli Inglesi e dagli Olandesi” che esercitavano un monopolio sui traffici mondiali nel XVII secolo. La globalizzazione compì successivamente un altro grosso passo in avanti nel periodo post-napoleonico (1815-1913), quando “l’Inghilterra abbracciò il libero scambio e il libero movimento dei capitali”. Ma “un’eccezione importante” a questa avanzata della globalizzazione fu rappresentata dagli “Stati Uniti, che, nel corso del XIX secolo, compirono la transizione dalla periferia al centro del mondo”, e al contempo imposero “tariffe sulle manifatture … a livelli relativamente alti, nel decennio successivo al 1860, che restarono per buona parte del XX secolo”. Bernanke è quindi passato a criticare gli investimenti nelle infrastrutture: “Nel XIX secolo gli investimenti internazionali si concentravano nel finanziamento dei progetti infrastrutturali - come le ferrovie americane - e nell’acquisto di debito governativo. Oggi gli investitori internazionali detengono tutta una serie di strumenti di debito, azioni e derivati, compresi titoli in una vasta gamma di settori”. Bernanke ha fatto appello ai politici affinché respingano gli appelli di coloro che “ricercano l’approvazione di misure protezionistiche”.
Chi conosce un po’ il mondo politico, in particolare quello americano, dovrà ammettere che LaRouche è l’unico politico che propone a spada tratta un ritorno alla politica rooseveltiana deprecata da Bernanke come fastidiosa “eccezione”. LaRouche è anche colui che fin dall’inizio ha più chiaramente denunciato nella globalizzazione proprio la politica imperiale romana del saccheggio istituzionalizzato, ripresa in epoca medievale con le crociate e di nuovo successivamente dai grandi monopoli delle compagnie delle indie, alle quali gli USA sfuggirono dal controllo con la Rivoluzione, mandando in fumo l’utopia di un mondo controllato dalle compagnie anglo-olandesi.
Che i pruriti imperiali, come quelli esternati da Bernanke a Jackson Hole, siano il nodo centrale da affrontare, è stato ribadito sulle pagine del quotidiano The Guardian da Andrew Murray, presidente della “Stop the War Coalition” in Inghilterra. Il suo commento del 26 agosto è intitolato: “L’impero, e la resistenza contro di esso, è la questione centrale di questa epoca”.
Scrive Murray: “Come sta l’Impero? Forse Tony Blair è tentato di ripetere le parole di re Giorgio V in punto di morte … La risposta è che va proprio male. Il nuovo imperialismo che sarà per sempre legato ai nomi di Bush e Blair ha impiegato appena cinque anni per cozzare contro i respingenti dell’opposizione popolare e dell’ignominia morale. L’imperialismo è uscito dal regno del politichese diventando l’argomento centrale di questa epoca, ed è considerato ovunque come tale, al di fuori degli ambienti rampanti dell’alleanza tra neo-conservatori e New Labour”. Murray passa quindi a dare un quadro della situazione disastrosa in Iraq, in Afganistan, e in Libano dopo l’attacco di Israele.
“Gli anni di Blair vanno studiati per i fallimenti delle potenze anglosassoni nel rifare il mondo secondo i propri interessi con la forza”. Ci sono alcuni propagandisti del nuovo imperialismo, come lo storico Niall Ferguson, o l’ideologo del New Labour Christopher Hichtchens che ripropongono la linea del “Colonial Bureau Fabiano”. Ma “gli oppositori dell’imperialismo sono di gran lunga più numerosi. Quasi due terzi del pubblico ritiene che la politica estera britannica sia troppo soggetta a quella degli USA e che le occupazioni militari siano un insuccesso. La forza del movimento contro la guerra negli ultimi cinque anni, che ha raccolto nuovi sostegni durante la guerra del Libano, testimonia come questo sentimento sia ben più profondo di quanto dicano i sondaggi d’opinione … L’alleanza tra ineguali costituita tra gli USA e l’Inghilerra dopo Suez [1956] si sta di nuovo sgretolando nel Medio Oriente”.

Published by LeonBlog on 30 Aug 2006

Terrorismo o complotti a Londra?


DI GIULIETTO CHIESA
Sono in molti a chiedersi che cosa ci fosse, davvero, sotto l’ormai famoso “complotto del terrore” aereo, “scoperto” con grande clamore mediatico, grande paura planetaria, grandi contromisure mondiali, il 10 di agosto 2006. Per inciso: mentre Israele bombardava senza tregua il Libano e la striscia di Gaza, attirandosi addosso l’esecrazione di una larga maggioranza di cittadini di ogni latitudine.
Comincerei da lontano: dal programma del Pentagono denominato P2OG. La sigla sta per Proactive Preemptive Operations Group.

L’esistenza di questo programma, la cui data di nascita è sconosciuta, emerse dai fondali nell’agosto 2002, perché notizie che lo riguardavano vennero pubblicate dal Comitato Scientifico di Difesa del Pentagono. Non è escluso, ma non è sicuro, che un tale programma fosse esistente da più tempo. Per esempio da prima dell’11 settembre. Ma, in sostanza cosa c’è nella scatola? Operazioni clandestine di elevata sofisticatezza realizzate dai servizi segreti per “stimolare reazioni” nei gruppi terroristici. Cioè: penetrazione nei gruppi con agenti provocatori, per spingerli ad azioni errate che permettono, dopo essere state “scoperte”, di sgominarli o di ricattarli.

Non è un’idea originale? Il fatto è che Seymour Hersh, ci ha informato, nel gennaio del 2005, con un articolo sul New Yorker, che il P2OG è stato rimesso in funzione. “Mi è stato riferito (da fonti del servizi americani, ndr) che agenti militari sarebbero stati preparati per fingersi uomini d’affari corrotti, che cercano di comprare pezzi che possano essere usati per costruire bombe atomiche. In certi casi cittadini locali (cioè non americani) potrebbero essere reclutati per entrare a far parte di gruppi guerriglieri o terroristici. Con il compito potenziale di organizzare ed eseguire operazioni di combattimento, o perfino attività terroristiche ” .

Adesso torniamo al complotto “globale” del 10 agosto. Da dove sono venute le informazioni? Dai servizi segreti militari del Pakistan, l’ISI. Cioè i signori che crearono dal nulla, tra il 1994 e il 1996, il regime dei taliban in Afghanistan. I quali avrebbero catturato Rashid Rauf, la cosiddetta “mente” dell’intera operazione che avrebbe dovuto far saltare per aria una decina di aerei diretti da Londra verso gli Stati Uniti. E insieme a Rashid, un discreto gruppetto di complici.

Ma quando gli attentati? Non certo in prossimità del 10 agosto, perché a quella data i sospetti, cioè i 24 arrestati, non avevano ancora nemmeno comprato i biglietti aerei. E molti di loro non avevano nemmeno i passaporti per andare negli Stati Uniti. Questa notizia è stata data alla NBC News da una fonte ufficiale britannica. Un’altra fonte dei servizi britannici ha riferito inoltre che molti dei sospetti erano sotto stretta sorveglianza da più d’un anno, cioè da prima degli attentati del luglio 2005. Ma, se erano sotto vigilanza, da dove viene la sorpresa e il clamore? E perché spiattellare tutto proprio alla vigilia del 10 agosto? Sempre NBC News rivela che la decisione di arrestarli subito, sebbene non ci fosse nessuna evidenza di pericolo immediato, “fu imposta dai funzionari di Washington”.

Ma cosa era accaduto, nel frattempo? Che, a Islamabad, Rashid Rauf aveva confessato. Perfino i giornali pakistani riferiscono che il giovanotto “è crollato” sotto gl’interrogatori. E tutti noi capiamo come vengano condotti gl’interrogatori della polizia politica pakistana. In altri termini: tortura. Il fatto che gli agenti americani e britannici non abbiano mosso ciglio di fronte a una confessione sotto tortura non deve destare stupore: è quello che loro stessi hanno fatto – o hanno permesso che si facesse a Guantanamo Bay, in Uzbekistan (rivelazioni molto dettagliate dell’ex ambasciatore britannico a Tashkent, Craig Murray), ad Abu Ghraib, a Damasco, al Cairo, a Kabul, etc.

In quelle condizioni si confessa qualsiasi cosa, ovviamente. E Rashid Rauf non poteva fare eccezione. Confessa anche, ad esempio, che gli aerei li avrebbero fatti saltare in aria fabbricando, sempre in aria, un esplosivo denominato TATP. Cioè perossido di idrogeno, acetone e acido solforico. Secondo la versione fornita dagl’inquirenti, i terroristi sarebbero saliti a bordo con questi tre elementi separati, tutti e tre liquidi, per sfuggire ai controlli dell’aeroporto. I componenti sarebbero poi stati mescolati insieme in una toilette dell’aereo, per produrre il micidiale esplosivo.

Sfortunatamente questa storia è totalmente impossibile, come hanno clamorosamente dimostrato gli esperti di esplosivi e come ha, con grande spirito umoristico, raccontato il giornalista americano Thomas C. Greene. Perché mettere insieme perossido di idrogeno (nella dovuta concentrazione, altamente infiammabile), con acetone, si può fare, ma richiede obbligatoriamente una temperatura inferiore ai 10 gradi centigradi , altrimenti il liquido risultante s’incendia subito. E l’incendio può ustionare il portatore, o i suoi vicini di sedile, ma non è un’esplosione e non può far cadere l’aereo. D’altro canto tenere sotto controllo una tale soluzione per diverse ore, in aereo, implica un sistema di refrigerazione molto preciso e anche molto ingombrante. Da portare, per giunta, nella toilette insieme ad alambicchi vari. Perché adesso viene in bello. Cioè il versamento dell’acido solforico nella data soluzione.

La qual cosa richiede, come minimo e preliminarmente, una maschera antigas e un paio di occhiali da subacqueo, perché il gas che ne fuoriesce è altamente corrosivo per gli occhi e letale se inspirato. Non solo, ma l’intera operazione, per raggiungere la quantità di esplosivo necessaria, richiede parecchie ore. E poi comporta altre due ore e mezzo circa di attesa affinché il composto chimico riesca a seccare, trasformandosi in piccolissimi cristalli simili a neve, prima di poter essere fatto detonare con un impulso elettrico.

Tutto questo, com’è evidente, richiede che, nel corso dell’intero volo, nessun passeggero venga a bussare alla porta della toilette; che nessun membro dell’equipaggio si insospettisca vedendo un passeggero entrare nella toilette con ingombranti apparecchiature, e poi assistendo, dall’esterno a una tale prolungata diarrea; che i fumi del gas letale, dall’odore caratteristico di acido solforico, non escano dalla toilette, soffocando i passeggeri dei sedili situati in prossimità della detta toilette.

Il mondo intero – come ha scritto Green – “è stato raggirato con un mito hollywoodiano di liquidi esplosivi binari, che ha guidato interi governi e determinato politiche. Cioè noi abbiamo reagito a un complotto cinematografico”. Pura fiction, evidentemente di grande successo.

Chi l’ha prodotta? Ecco, non sarebbe male ora tornare a bomba, come si usa dire, al progetto P2OG. Ce ne sono i motivi. Secondo la dettagliata analisi di Nafeez Mossadeq Ahmed (1), che cita a sua volta il capo del bureau pakistano di Asia Times, Syed Shahzad, i cittadini britannici di origine pakistana arrestati a Lahore e Karachi in connessione con il complotto, erano tutti membri attivi del gruppo islamico britannico clandestino Al Muhajiroun, il cui capo è Omar Bakri Mohammed. Costui è ora in Libano, dove è stato “esiliato” dalle autorità britanniche sebbene figuri tra i sospettati per le esplosioni del 7 luglio 2005 a Londra. Non vi sembra strano che, avendolo in mano, gl’inglesi se lo siano fatto scappare? Risulterà meno strano quando si sappia che Omar Bakri Mohammed era un agente dell’MI6 britannico, reclutato alla metà degli anni ‘90 per reclutare, a sua volta, combattenti islamici per il Kosovo. Sempre secondo la stessa fonte sia la CIA che l’MI6 avrebbero da tempo loro agenti infiltrati all’interno del gruppo Al Muhajiroun.

Il tutto appare straordinariamente simile alla mission del gruppo P2OG: organizzare finti o veri attentati terroristici, penetrare all’interno dei gruppi terroristici per usarli a proprio piacimento. Ecco da dove viene la fiction nella quale tutti i media principali hanno immediatamente creduto, rivendendocela come realtà effettuale, contribuendo a organizzare la diversione.

Poi che succede? Che le prove non ci sono, che la “mente” del complotto, torturato a dovere, non viene neppure estradato in Inghilterra, forse perché non lo si può far vedere in pubblico. E succede anche che dei 23 arrestati solo 11 vengono formalmente incriminati, con accuse molto generiche di possesso di elementi atti a costruire bombe e possesso di video estremisti inneggianti al martirio. Due sono rimessi addirittura in libertà, gli altri 11 sono trattenuti in base alla legge antiterrorismo che prevede 28 giorni di detenzione anche senza un’accusa formale. Il ministro dell’interno britannico, John Reid, sta cercando di far passare un piccolo Patriot Act d’oltre Manica, per prolungare il fermo fino a 90 giorni, ma non risulta abbia chiesto l’estradizione di Rashid Rauf.

Ma ciascuno di noi dovrebbe sapere che è possibile, teoricamente, la sua incriminazione per terrorismo. Infatti potrebbe avere dell’acetone in bagno, per sciogliere lo smalto sulle unghie, e dell’acido solforico per sturare i lavandini, e del decolorante per capelli, che contiene, insieme al 97% di acqua, anche del perossido d’idrogeno. Infine tutti abbiamo un telefonino, potenzialmente adatto a innescare l’esplosivo risultante.

Resta una domanda, che spesso mi viene fatta quando cerco di spiegare che anche l’11 settembre è una colossale menzogna: “ma possibile che chi organizza questi spettacoli sia così stupido da lasciarsi dietro tante incongruenze?” La domanda è legittima, ma ingenua. Le incongruenze sono evidenti, ma le conosceranno in pochi. Quello che passa è la versione ufficiale, che crea l’ondata di panico opportuna per l’uso da parte dei poteri. Chi organizza queste cose non è affatto stupido: conosce il funzionamento dei media meglio di noi e anche meglio di molti direttori di giornali e di telegiornali.

Published by LeonBlog on 28 Aug 2006

Terroristi che ricostruiscono il Libano?


In the 20 kmq of Beirut’s southern suburbs which have been destroyed or badly damaged in 35 days of Israeli bombing, 500,000 residents - most of them Shia - lost their homes. Across the devastation of southern Lebanon, Hizbollah has now visited hundreds of thousands of Shia families for details of their losses. Sayed Hassan Nasrallah, the Hizbollah leader, has promised to indemnify all survivors.Bodies of civilians and Hizbollah fighters were still being unearthed from the wreckage of southern Lebanon this week; four brothers, all members of Hizbollah it turned out, died together under Israeli fire in the eastern town of Khiam. It is Hizbollah’s army of workers which has been told to rebuild these villages.

Hezbollah ha battuto sul tempo l’Onu e il governo libanese versando centinaia di milioni di dollari, con ogni probabilità provenienti soprattutto dall’Iran, a favore delle zone bombardate del sud del Libano e della periferia meridionale di Beirut. Il suo imponente impegno per la ricostruzione, offerto gratuitamente ai migliaia di libanesi le cui case sono state distrutte o danneggiate durante le cinque settimane di feroci attacchi israeliani, gli è valsa la lealtà anche dei membri più ostili della comunità sciita in Libano.
Hezbollah ha chiarito che non ha intenzione di procedere al disarmo sulla base della risoluzione 1701 del consiglio di sicurezza dell’Onu.
Ieri il generale Alain Pellegrini, comandante della forza Onu nel sud del Libano (su cui americani e inglesi fanno affidamento per entrare in possesso delle armi della guerriglia) mi ha confermato al quartier generale di Naqoura che gli israeliani non possono chiedere alle forze Unifil di disarmare Hezbollah. Ha definito il cessate il fuoco «molto fragile» e «molto pericoloso», e ha aggiunto: «il disarmo di Hezbollah non rientra nel nostro mandato».
Ma per adesso Hezbollah, vista anche la completa assenza della forza di ottomila uomini che dovrebbe affiancare l’Unifil con un mandato teoricamente più «forte», ha già vinto la guerra per la conquista dei cuori e delle menti.

La maggior parte dei proprietari di immobili nel sud del paese ha ricevuto (o sta ricevendo) un risarcimento iniziale minimo di 12mila dollari per comprare nuovi mobili o pagare l’affitto per la famiglia mentre le squadre edili di Hezbollah ricostruiscono le case. I soldi sono offerti in contanti - quasi tutte fruscianti banconote nuove di zecca da cento dollari - a circa 15mila famiglie in tutto il Libano le cui case hanno subito attacchi israeliani, per un totale di 180 milioni di dollari destinati ad aumentare con nuove ricostruzioni e risarcimenti.
Nei venti chilometri quadrati della periferia sud di Beirut che sono stati distrutti o hanno subito forti danni nei 35 giorni di bombardamenti israeliani, 500mila abitanti del luogo, soprattutto sciiti, hanno perso la loro casa. Ma i soldi continuano ad arrivare. Per esempio, uno sciita che aveva una casa a quattro piani, Hussein Selim, ha già ricevuto 42mila dollari in contanti in risarcimento per le perdite di beni personali e mobilio. Hezbollah si è impegnato a ricostruire tutta la zona con le sue risorse (o forse con quelle iraniane).
L’aspetto più spaventoso di questa promessa a lungo termine per chi crede nel cessate il fuoco dell’Onu è che Hezbollah ha spinto la popolazione sciita ad affittare delle case a Khalde, a sud di Beirut, con l’idea di rimandare il progetto di ricostruzione dell’intera città di un anno, nella convinzione che il cessate il fuoco sarà presto interrotto e che un’altra guerra con Israele finirà per distruggere le case appena ricostruite.
Nel sud del Libano in preda alla devastazione Hezbollah ha ormai visitato centinaia di migliaia di famiglie sciite per informarsi in dettaglio sulle loro perdite. In alcuni casi anche i funzionari del governo libanese, oggetto di una profonda diffidenza da parte della popolazione locale, hanno preso nota dei risarcimenti da versare, ma per ora le autorità nella regione si sono limitate a cominciare a riparare il sistema idrico ed elettrico. Ho visto bulldozer e camion della compagnia Jihad al-Bena, di Hezbollah, togliere calcinacci dalle strade dei villaggi e finire di abbattere case ormai pericolanti. «Per adesso lo facciamo gratuitamente, ma sappiamo che saremo pagati perché abbiamo fiducia nello sceicco Hassan», mi ha spiegato uno dei capicantiere. Sayyed Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, ha promesso di risarcire tutti i sopravvissuti agli attacchi. Ho percorso più di 160 chilometri nel sud del paese, e ovunque salta agli occhi l’assoluta enormità del compito di Hezbollah (e il fallimento del governo libanese). A guardarli dalle colline pietrose e dalla campagna lussureggiante del sud del Libano, sotto il caldo sole di agosto, i villaggi sembrano intatti.
Ma avvicinandosi si notano grandi chiazze di cenere lungo i pendii delle colline ed enormi campi grigi di macerie che un tempo erano case. Alcuni villaggi - Bint Jbeil, per esempio, o Zibqin - sono stati in buona parte distrutti. Nella stessa Zibqin ho trovato delle rovine che hanno una storia molto toccante: sono ciò che resta in seguito ai bombardamenti di una piccola moschea ultramillenaria che secondo i libanesi conserva il corpo di Zein Ali Yaqin, figlio del profeta Yacoub (Giacobbe, secondo gli ebrei) e nipote del profeta Ibrahim, o Abramo. Sono due figli di Abramo (Giacobbe e Ismaele) a segnare la divisione tra Islam e giudaismo.

Secondo l’Islam, Dio chiese ad Abramo di offrirgli in sacrificio Ismaele; secondo gli ebrei, a essere sacrificato doveva essere Giacobbe. Zein Ali Yaqin, un santo più che un profeta, appartiene quindi a pieno titolo alla stirpe ebrea, ma l’urna contenente le sue ceneri mortali è caduta sul pavimento di pietra della moschea quando le bombe israeliane sono cadute. L’esplosivo ha fatto crollare l’antica facciata e poi ha fatto scivolare dal muro esterno della moschea, sormontata da una cupola verde, centinaia di pietre che sono finite più in basso, contro le mura interne, facendo cadere altre macerie sul pavimento, accanto alla tomba coperta solo da un panno. «Gli israeliani hanno fatto tutto questo a uno di loro», dice Hussein Barakat mentre avanza a fatica per la strada più in basso, aiutandosi con un bastone. «Tutti qui conoscono l’origine del nostro piccolo santuario, e guardate com’è ridotto adesso». Barakat ha 69 anni, ed è stato l’unico abitante del villaggio a rimanere a Zibqin quando tutti gli altri sono scappati per i bombardamenti israeliani. Si è ferito a un dito ed è rimasto mezzo sordo in seguito al rumore delle bombe. Nel sud del Libano anche questa settimana continuano a emergere dalle macerie i cadaveri dei civili e dei combattenti di Hezbollah: quattro fratelli, a quanto pare tutti membri di Hezbollah, sono morti insieme sotto il fuoco israeliano nella città di Khiam, a est.

Alcune famiglie di civili cercano invano tra le macerie in cerca di parenti. A Siddiqin, poco a est di Cana, ho visto un negoziante rovistare per ore tra le macerie in cerca dei resti dei due sue negozi, trasformati in cenere dalle bombe. Ma anche lui era convinto che lo “sceicco Hassan” avrebbe ricostruito la sua casa. A pochi chilometri di distanza ho visto una donna di 65 anni arrampicarsi come un gatto sul tetto ormai crollato della sua casa, in cerca dell’oro di famiglia finito tra le crepe del cemento.
L’esercito di collaboratori di Hezbollah ha ricevuto il compito di ricostruire questi villaggi e, tra un anno, il centro di Beirut. L’organizzazione politica ed economica della guerriglia, potente
e disciplinata come la sua milizia, recluterà decine di migliaia di uomini per ricostruire una città virtuale all’interno di Beirut e per far risorgere dalle macerie del sud del Libano i villaggi pieni di fattorie e di piantagioni di tabacco che esistevano fino a due mesi fa.

Fonte: http://news.independent.co.uk

Published by LeonBlog on 26 Aug 2006

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DIAMANTE ED.CE SCRL MOTOCROSS € 516.456,90

STEMAX SCARL MUCCHIO SELVAGGIO (IL) € 516.456,90

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CIOCIARIA OGGI SOC. ED.LE SRL NUOVO OGGI (MOLISE) € 2.582.284,49

SPAZIO RURALE EDIZ. SCARL

OEP-NOTIZIARIO AGRICOLO SPAZIO RURALE € 431.321,69

CENTRO STAMPA REGIONALE SCARL ORE 12 € 492.886,44

L’APPRODO S.R.L. OTTOPAGINE € 1.026.327,12

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EFFE COOP. EDITORIALE SPA PROVINCIA QUOTIDIANO € 1.313.440,97

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RIVIERA COOP. GIORNALISTICA A RL RID RIVISTA ITALIANA DIFESA € 369.427,50

RINASCITA SOC.COOP. A.R.L. RINASCITA € 1.839.122,39
CORSO BACCHILEGA COOP.DI GIORN.SOC.COOP.ARL
SABATO SERA € 456.627,87

SALVAGENTE (IL) ED.LE SCRL SALVAGENTE (IL) € 516.456,90

PAGINE SANNITE SOC. COOP. A.R.L. SANNIO QUOTIDIANO (IL) € 1.869.475,27

BM ITALIANA ED.LE SRL SCUOLA SNALS € 1.586.869,15

ALTA BRIANZA ED.NI SOC. COOP. GIONALISTICA A RL
SOLE DELLE ALPI € 405.895,86

COEDIP COOP ED.NI IPPICHE A RL SPORTSMAN - CAVALLI E CORSE € 2.582.284,50

TRENTA GIORNI NELLA CHIESA E NEL MONDO € 516.456,90

EDIZIONI RIFORMISTE SCARL UMANITA’ (L’) € 114.632,41

VERITA’ (LA) ED.LE SCARL VERITA’ (LA)
€ 1.185.567,84

VIDIEMME SOC.COOP GIORNALISTICA DI PRODUZIONE E LAVORO a r. l.
VOCE DI MANTOVA € 1.272.467,01

LA VOCE S.R.L. EDITRICE VOCE DI ROMAGNA € 2.065.827,60

LA VOCE D’ITALIA VOCE D’ITALIA € 217.149,46

Totale euro € 148.586.304,92

Ma questa categoria era così in crisi da giustificare una contribuzione a pioggia in base al manuale Cencelli?
La spiegazione la constatatiamo giorno per giorno ascoltando o leggendo le “informazioni” già pagate con i soldi dello Stato.

Published by LeonBlog on 23 Aug 2006

Giornalisti: servi dei poteri forti


Il presidente della Commissione Attivita’ Produttive della Camera, Daniele Capezzone, ha presentato una proposta di legge per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.

Gliene siamo grati, perche’ e’ il primo concreto passo verso lo sblocco di un mercato, quello dell’informazione, completamente ingabbiato dalla corporazione.

Oggi la liberta’ di stampa non e’ completa proprio per la presenza di questo ordine professionale, che impedisce l’apertura della professione alle migliaia di aspiranti che vorrebbero entrarvi e per le norme che condizionano l’uscita di un qualunque giornale (cartaceo, radiofonico e televisivo) all’appartenenza a questo ordine. Una situazione che di fatto incrementa il lavoro nero e mal pagato, in un settore, quello dell’informazione, che e’ tra quelli piu’ emergenti per l’economia e per le carriere dei singoli.
Ci auguriamo che questo sia solo il primo passo. Il settore informazione, a partire dai contributi agli organi di partito, e’ tra i piu’ odiosi e clientelari del nostro sistema politico ed economico.
C’e’ un problema enorme, pero’. Coma far si’ che questa proposta di legge non sia solo una bella proposta estiva e, alla ripresa dei lavori parlamentari a settembre non resti nei cassetti fino alla fine della legislatura. Sicuramente questa non e’ l’intenzione dei proponenti, ma che cio’ possa accadere e’ altamente probabile. Per cui la creazione di un movimento di sostegno e incoraggiamento, con anche una petizione popolare che raccolga milioni di firme, e’ un passo necessario. I poteri contro cui questa proposta dovra’ lottare sono giganteschi, e sono poteri economici alimentati dallo Stato, con numerosi sostenitori nel Governo e nel Parlamento: un partito trasversale al pari di quello del finanziamento pubblico ai partiti e del canone/tassa della Rai.
Fonte aduc.it
150 milioni di euro hanno incassato come finanziamento alla carta stampata. Ma, se venivano investiti su nuove tecnologie e internet non era meglio per tutti?
Prima o poi verrano spazzati via da una informazione veloce e tempestiva che solo Internet può indirizzare. Il resto a raccontare favole o chiacchiere al bar.

Published by LeonBlog on 22 Aug 2006

Il calcio degli struzzi


Mentre il gioco del calcio si avvicina sempre di più al Wrestling la federazione sportiva cerca di dare e applicare le regole che esistono ma vengono sempre interpretate. In questa situazione del tutti contro tutti è bene uscire dal quotidiano per analizzare bene la situazione.
Che il gioco del calcio stia diventando appannaggio di alcuni club e sempre gli stessi è cosa che il dio denaro ha provveduto ad alimentare e adesso, è diventato un mostro abnorme. Che i migliori protagonisti vogliono un ingaggio inconcepibile e, solo una di queste può garantire loro stipendi sempre più elevati. Se sono i migliori è giusto che vengono pagati ma, non in base a parametri fittizi ma come un dipendente specializzato di una società sportiva o società per azioni con un fatturato stimato.
Nessuno può valutare il valore di un giocatore nell’ambito del valore aggiunto alla società. Mi spiego. Se il gioco del calcio è truccato (ipotesi) come posso stabilire l’aumentare del patrimonio societario con il valore dei giocatori se essi sono solo attori e, non più protagonisti?
Il calcio viene deciso da quei poteri forti che vogliono mantenere sempre e all’infinito (finchè morte non avvenga). Un potere, una lobby trasversale al governo cioè di destra e sinistra che cerca di mantenere lo status quo di società vincenti e società perdenti.

Ma, da condannare maggiormente sono i giullari della Corte stampata che costruiscono con falsità e inganni storie e intrighi mai avvenuti o troppo stupidi da essere meritevoli di attenzione. Questi giullari hanno creato una casta che si sollazza, si autoalimenta con ex giocatori, ex allenatori ex di tutto fuorchè della libertà di pensiero. Ognuno deve portare avanti (viene allenato per fare questo) un amico, un figlio, un nipote uno della casta. Questi giullari che ripetono in continuazione con un martello pneumatico che “l’importante è vincere”, il resto non conta. Al rogo.
Questi giullari che soffiano sul fuoco sacro olimpico dimenticano che sono pagati per idolatrare e far idolatrare personaggi di basso livello (senza offesa).
Questi sono gli struzzi che per nascondere la verità ai lettori (ancora molti) si inventano situazioni, compromessi accordi tutto per mantenere la situazione gattopardesca. Non sono bastate 99960 intercettazioni telefoniche per chiarire e esporre bene gli intrecci club, giornalisti, procuratori, lega, arbitri? Allora che il calcio sia come il Wrestling.

Published by LeonBlog on 22 Aug 2006

Scie chimiche: Ipotesi


OPERAZIONI MILITARI
Le ipotesi più documentate riguardo all’utilizzo delle scie, vedono operazioni militari riservate come imputato N°1, tant’è che il bario, cospicuamente e frequentemente emerso dalle analisi dei campioni, è un eccellente conduttore elettromagnetico e crea in sospensione una sorta di ponte che prolunga i segnali radio e radar oltre l’orizzonte, una sorta di antenna di bario “usa e getta”, peccato che la pattumiera in questione siamo noi.

PROGETTO SCHERMATURA SOLARE
Si riallaccia all’impiego delle scie, anche un progetto volto a rallentare il preoccupante aumento della temperatura terrestre e sarà questa l’ipotesi che i governi cercheranno maggiormente di portare avanti. Tra i due mali si sceglie il male minore “per il nostro bene e per quello del pianeta”.
N el ’98 in occasione di un congresso internazionale riguardo alle emergenze planetarie, in cui questo era tema di spicco, il fisico Edward Teller (padre della bomba atomica e della bomba all’idrogeno) suggeriva ai paesi occidentali di adottare uno specchio solare a livello della stratosfera così da respingere in parte i raggi solari. Indicava a tale scopo l’ossido di alluminio, (costantemente rintracciato nelle aree oggetto di analisi) poiché oltre a riflettere i raggi solari dell’1%, avrebbe assorbito una modesta quantità di calore fra terra e stratosfera.
Riguardo all’attuazione di tale teoria, Teller si è dichiarato ignaro.
Sappiamo che le scie secondo le zone irrorate, presentano una diversa composizione chimica, dunque non sono sempre riconducibili all’esperimento di schermatura solare.

IPOTESI MONSANTO
In questo contesto si inserisce l’ipotesi sul coinvolgimento in queste operazioni, di una multinazionale tristemente nota: la Monsanto. Quest’ultima si è messa in luce alla fine degli anni ’60 per la formulazione di agenti chimici usati nelle incursioni aeree sulle foreste del Vietnam, che hanno dato per risultato vegetazione distrutta, popolazione decimata e condannata negli anni a venire al concepimento di bambini con gravi deformità.
Negli ultimi anni questa multinazionale oltre a produrre alcuni fra i diserbanti più potenti e nocivi per l’uomo e l’ambiente, si è prodigata per la diffusione di alimenti e semenza geneticamente modificati, proponendoli come valida soluzione per la coltivazione in zone del pianeta altrimenti infruttifere. Valutando il macabro curriculum della Monsanto resta difficile credere che possa essere coinvolta in progetti per il benessere collettivo!
Vaste aree agricole dopo la comparsa delle scie, sono state letteralmente bruciate e il terreno reso pressoché sterile…ai normali semi ovviamente, non a quelli standardizzati per quel tipo di condizioni.
I semi transgenici oltre alla caratteristica dell’adattabilità e della resistenza hanno anche quella di non essere rinnovabili, l’anno successivo si dovranno acquistare nuovi semi per avere i frutti.
E’ stato reso noto il 23 Maggio 2005 un documento riservato della multinazionale che riporta lo stato di salute di cavie da laboratorio nutrite con alimenti OGM, tutte presentano gravi disfunzioni renali cardiache e gravi malformazioni fisiche.

INOCULAZIONE DI MASSA
Alcuni sospettano che il governo statunitense, d’accordo con altri governi coinvolti nel programma, stia autorizzando il rilascio graduale di bio agenti, allo scopo di vaccinare le popolazioni dall’alto. Questo, potrebbe talvolta essere la causa di malattie (SARS, AVIARIA, …) arrecate a qualche persona ammalata dal vaccino stesso (si pensi alla strana epidemia di patologie respiratorie che ha colpito da qualche mese, circa il 40% della popolazione italiana! N.d.A.).

CONTROLLO DEMOGRAFICO
L’uso di agenti chimici e biologici da parte di uno Stato contro se stesso e la propria popolazione è sfortunatamente, un fatto storico. Possono verificarsi anche incidenti non intenzionali. Alcune persone suggeriscono che le Chemitrails possano davvero fare parte di un programma atto a ridurre il numero della popolazione.

Se le Chemitrails contengono, poi, agenti biologici che possono dare il “colpo di grazia” a persone già indebolite da altre patologie, potrebbe essere per assurdo, si potrebbe trattare anche in questo caso di un controllo della crescita della popolazione. Ma questo “ignobile” fine potrebbe essere l’unico vero scopo? La storia ha insegnato che quello che sembra più assurdo ad un’ottica razionale, in un’ottica di odio ed irrazionale, non è più tanto assurdo, e con tali armi nelle mani di un qualsiasi governo, occorre essere vigili fino a che non sarà disponibile una risposta esaustiva e definitiva.

IPOTESI HAARP E NORAD
In questa fitta trama di implicazioni, è emersa anche l’ombra inquietante di HAARP, un progetto USA volto a modificare il clima terrestre, andando a manipolare addirittura lo spettro elettromagnetico con l’uso di onde ELF (Estreme Low Frequencies).
HAARP è la più grande antenna del mondo, si trova in Alaska e immette costantemente onde elettromagnetiche nella ionosfera; visitando il sito www.radarmatrix.com potrete documentarvi ampiamente.
Intanto possiamo osservare gli squilibri che queste pericolose manipolazioni provocano in natura, come migrazioni di uccelli fuori rotta, arenamento dei cetacei, che come sappiamo si orientano con il magnetismo terrestre.
Attraverso ricerche incrociate per risalire ai finanziamenti che sostengono i diversi esperimenti di cui qui si accenna, si è potuto chiaramente osservare che vanno a convergere verso i nomi delle stesse multinazionali, e verso la NORAD (agenzia per la difesa aerospaziale Americana) la quale ha disseminato l’intero suolo statunitense con radar che sfruttano le frequenze ELF.
Questo ci da una chiave di lettura più ampia, ci mostra come in realtà queste situazioni non sono scollegate tra loro ma anzi, come fili vanno a tessere un disegno di ordine globale ben tracciato.
L’ Unione Europea ha avviato da più di due anni un’interpellanza parlamentare, in cui chiede agli Stati Uniti di far luce sulla vera natura e finalità delle CHEMTRAILS, la risposta si fa ancora attendere!
La domanda che viene naturale porsi è perché a questi aerei sia consentito il volo nei paesi NATO e libero accesso agli aeroporti, compresi quelli di Fiumicino (RM), Di Capodichino (NA) e di Gioia del Colle (BA).

IN EUROPA
Germania, Spagna, Olanda, Grecia, hanno già manifestato ai rispettivi governi la loro preoccupazione e fanno pressione affinché siano avviate indagini.
A Creta (Grecia), nella città di Xania, da quando hanno installato la base a Souda Bay, si è riscontrato un notevole aumento delle percentuali di cancro (35% in più!).
Avendo parlato con persone del luogo e avendo osservato il fenomeno in maniera massiccia, ho tirato le somme. La gente non ama parlarne, ma sa che la base c’entra. I cittadini non protestano perché la base, molto intelligentemente, ha assunto molte persone del luogo per farle lavorare. Essendo un paese non ricchissimo, hanno fatto si che una parte dell’economia si basasse anche sulla base di Souda.

In Italia c’è molta disinformazione ma di scie ce ne sono in gran quantità, ogni giorno sopra l’Umbria, l’Abruzzo, la Campania, la Toscana, il Veneto, la Sardegna, la Lombardia, il Lazio, la Puglia, (quante ne sono rimaste?) c’è un’attività intessissima. (Basta pensare alle più di 120 basi Nato/Usa installate in Italia dopo la guerra persa.
Tra le poche voci che si sono alzate in Italia c’è quella degli abitanti della vallata Feltrina colpiti da un grave aumento dei casi di cancro dopo la comparsa delle scie. Si è arrivati ad un interrogazione parlamentare anche grazie all’abbondante documentazione filmata, realizzata dagli abitanti in un esteso lasso di tempo.
Purtroppo anche in questo caso il silenzio ci lascia perplessi. Il ministro Martino ha poi risposto dichiarando che le scie visibili sono frutto di “normali” attività di aerei.

Published by LeonBlog on 22 Aug 2006

Il calcio degli struzzi


Mentre il gioco del calcio si avvicina sempre di più al Wrestling la federazione sportiva cerca di dare e applicare le regole che esistono ma vengono sempre interpretate. In questa situazione del tutti contro tutti è bene uscire dal quotidiano per analizzare bene la situazione.
Che il gioco del calcio stia diventando appannaggio di alcuni club e sempre gli stessi è cosa che il dio denaro ha provveduto ad alimentare e adesso, è diventato un mostro abnorme. Che i migliori protagonisti vogliono un ingaggio inconcepibile e, solo una di queste può garantire loro stipendi sempre più elevati. Se sono i migliori è giusto che vengono pagati ma, non in base a parametri fittizi ma come un dipendente specializzato di una società sportiva o società per azioni con un fatturato stimato.
Nessuno può valutare il valore di un giocatore nell’ambito del valore aggiunto alla società. Mi spiego. Se il gioco del calcio è truccato (ipotesi) come posso stabilire l’aumentare del patrimonio societario con il valore dei giocatori se essi sono solo attori e, non più protagonisti?
Il calcio viene deciso da quei poteri forti che vogliono mantenere sempre e all’infinito (finchè morte non avvenga). Un potere, una lobby trasversale al governo cioè di destra e sinistra che cerca di mantenere lo status quo di società vincenti e società perdenti.

Ma, da condannare maggiormente sono i giullari della Corte stampata che costruiscono con falsità e inganni storie e intrighi mai avvenuti o troppo stupidi da essere meritevoli di attenzione. Questi giullari hanno creato una casta che si sollazza, si autoalimenta con ex giocatori, ex allenatori ex di tutto fuorchè della libertà di pensiero. Ognuno deve portare avanti (viene allenato per fare questo) un amico, un figlio, un nipote uno della casta. Questi giullari che ripetono in continuazione con un martello pneumatico che “l’importante è vincere”, il resto non conta. Al rogo.
Questi giullari che soffiano sul fuoco sacro olimpico dimenticano che sono pagati per idolatrare e far idolatrare personaggi di basso livello (senza offesa).
Questi sono gli struzzi che per nascondere la verità ai lettori (ancora molti) si inventano situazioni, compromessi accordi tutto per mantenere la situazione gattopardesca. Non sono bastate 99960 intercettazioni telefoniche per chiarire e esporre bene gli intrecci club, giornalisti, procuratori, lega, arbitri? Allora che il calcio sia come il Wrestling.

Published by LeonBlog on 22 Aug 2006

PRIGIONIERI DEL MONDO


di Luciano Gianazza

La trilogia di Matrix ha affascinato molti che hanno visto e rivisto i film, lasciato indifferenti altri e suscitato emozioni di rigetto in altri ancora. Indipendentemente dalle reazioni provocate, questi film hanno fornito un’idea della verità, non importa quanto modificata per fini pratici necessari per la creazione di un film. La chiesa cattolica accusava, processava e scomunicava e perfino arrostiva chi sosteneva che la terra non fosse piatta. In quegli anni pieni di ignoranza c’era chi era totalmente indifferente al fatto che la terra fosse piatta o sferica, chi dava in escandescenze solo a sentir parlare della possibilità che il mondo fosse diverso da quanto allora sostenuto e pochi invece erano entusiasti e sentivano sollievo e quel senso di libertà che deriva dalla chiarezza che si forma nella nostra mente quando veniamo a conoscenza di un frammento della verità. Ma quello era il Medio Evo! Oggi nessuno sosterrebbe l’idea che la terra è piatta, vista l’evidenza del fatto che ci possiamo girare attorno e di fatto ci giriamo attorno anche solo per fare le vacanze.

Oggi, in questa società tecnologicamente avanzata, dove possiamo vederci al telefono da una parte all’altra del mondo, dove possiamo ….beh, basta che guardi la TV per l’elenco di quello che possiamo fare…. Oggi, dicevo, siamo di nuovo nel Medio Evo, anche se reso affascinante dalla marea di immagini splendide che ci bombardano da ogni parte.

L’essere spirituale

Per spiegare meglio questa ultima asserzione devo fare una parentesi e parlare della questione spirituale, una questione che è una patata bollente che mollerei volentieri per evitare l’insofferenza che questo argomento suscita in molti. Questa insofferenza nasce dal fatto che siamo nati e siamo stati educati nel seno della cristianità e del cattolicesimo. Non è questo un attacco alla chiesa cattolica ma solo una spiegazione di come credenze basate su dogma abbiano fatto si che molti ripudiassero la loro natura spirituale. Un dogma non necessita spiegazione ma esige fede al di là della sua comprensione e questo a molti giustamente non piace. Un mistero assilla e rode un individuo, un pò come quando si hanno dei dubbi e degli indizi molto forti che il proprio partner stia facendo le corna ma non si ha mai la certezza, tanto per dare un’idea. E’ una situazione estenuante e a quel punto o si decide di continuare un rapporto, ormai logoro e segnato dall’odio represso e non più sostenuto dall’amore, nella speranza di cogliere l’altro con le mani nel sacco, o si molla il partner.

Quello che si intende quì come essere spirituale non è qualcosa che è associato con la preghiera, ascoltare prediche, l’esser buoni nella speranza che una volta che si muore questo spirito andrà in paradiso, un luogo o non luogo di cui non sappiamo se esiste o cosa in realtà sia. Non siamo un corpo che ha uno spirito, come non siamo un’automobile che ha un conducente, ma siamo uno spirito che ha un corpo. Siamo un qualcosa di immateriale e al di là del tempo che esiste e creiamo degli effetti sulla materia. Questo non ha nulla a che fare con le chiese, con l’attesa che la messa giunga finalmente all”andate in pace” per andare a prendere l’aperitivo con gli amici al bar della piazza, con l’essere buoni, con la preghiera, con incensi, candele e processioni, rosari, riti e culti, paradiso e inferno. Anche un criminale è un essere spirituale che si differenzia da chi si comporta nel rispetto dei propri simili solo per le azioni e gli effetti distruttivi che crea. Il fatto di credere di essere un corpo dipende dall’identificazione con esso, un pò come quando parteggiamo per il protagonista di un film, in una certa misura ci identifichiamo con esso. Solo che quando usciamo dal cinema ritorniamo, si fa per dire, “noi stessi”, e solo qualche mente labile continua ad essere il personaggio del film appena visto. Quanti Rambo ci sono in giro ancora?

L’essere spirituale sei tu. Una “cosa” è quello che è: una mela è una mela, che ci creda o no. L’essere spirituale è, per fare un paragone, il conducente. Il corpo è la macchina e la mente è la centralina elettronica. La centralina può essere programmata per far funzionare la macchina con certe prestazioni o con altre.

L’essere spirituale usa il mondo per interagire con altri esseri spirituali. E come una lavagna su cui scrive messaggi che possono essere letti da altri.

Possiamo chiudere qui la parentesi sullo spirito, necessaria solo perchè senza di essa alcuni riferimenti non potrebbero rendere comprensibile il resto dell’articolo.

Realtà o illusione?

Consideriamo ora una immagine di un oggetto riflesso in uno specchio. Tutti sappiamo che se un oggetto viene posto di fronte a uno specchio piano, nello specchio medesimo se ne vede un’immagine esatta, ( non consideriamo che la destra appare essere la sinistra ecc. per ragioni di semplicità). L’immagine riflessa appare essere all’altro lato dello specchio nella posizione opposta dove si trova l’oggetto reale. Ma quel che conta osservare a proposito di questo fenomeno è che un oggetto può vedersi in un luogo in cui non esiste nulla che gli corrisponda. Allo stesso modo il mondo familiare delle forme, dei colori, dei suoni ecc. che vediamo al di fuori di noi e nel quale conduciamo la nostra vita, è formato da un processo misterioso di proiezione mentale. Le vibrazioni, trasmesse attraverso gli organi di senso al cervello, arrivano alla nostra mente. La nostra mente a sua volta, da quelle vibrazioni, forma un immagine che noi percepiamo e che riproiettiamo inconsapevolmente fuori di noi, ed appunto tale proiezione produce l’impressione di un mondo “reale”. In realtà questa impressione del mondo solido e tangibile, familiare, all’esterno, è pura illusione. L’immagine del mondo che vediamo è un’immagine virtuale, nel senso che gli oggetti che vediamo fuori di noi non vi si trovano affatto. Che essi appaiano là si fonda sul mondo esterno di atomi e di molecole e sulle loro vibrazioni che stimolano gli organi di senso, e successivamente, attraverso la mente, l’essere spirituale, che è la base ultima dell’immagine. La mente produce l’interazione tra spirito e materia e inoltre proietta i risultati di tale interazione fuori di sè, quali immagini virtuali. Questa proiezione all’esterno da parte della mente crea l’illusione che il mondo che consideriamo reale esista.

Il fatto che l’immagine del mondo che vediamo sia un’illusione non comporta la negazione del mondo fisico. Il mondo fisico è costituito solamente da vibrazioni, impulsi che stimolano l’essere spirituale, attraverso gli organi di senso, a produrre l’immagine del mondo così come lo vediamo.

Quando attraversiamo il soggiorno dalla porta d’ingresso alla finestra, stiamo osservando un corpo, il nostro corpo che compie una serie di movimenti. Sentiamo il peso del corpo, percepiamo la durezza delle piastrelle o il tappeto morbido, ma queste sono solo senzazioni percepite dal senso del tatto, vediamo gli oggetti presenti della stanza che si ingrandiscono mentre il corpo si avvicina ad essi, ma di nuovo sono serie di immagini percepite tramite la vista che ci danno l’idea di movimento, e questo vale per i suoni, i sapori, i colori ecc. In realtà noi, intesi come esseri spirituali immateriali non abbiamo una posizione nello spazio o movimento ma ne creiamo l’apparenza tramite la proiezione di immagini, senza esserne consapevoli, credendo di essere quel corpo (un’immagine, se pur molto complessa,) che apparentemente si muove in uno spazio (altre immagini). Questa indentificazione nel corpo, al punto di credere di essere il corpo stesso, è così profonda che, unita alla credenza dell’esistenza illusoria del mondo, rende quasi impossibile accettare la verità e di fatto costituisce la nostra prigione senza sbarre.

Prendiamo in considerazione i colori. Tutto quello che la scienza sa è che le vibrazioni di luce di una certa frequenza danno l’impressione di un determinato colore. Essa conosce solo l’aspetto oggettivo del fenomeno ma la ragione per cui una certa frequenza di vibrazione comporti l’impressione di un determinato colore, la scienza non può dirlo. Il mondo fisico della scienza e un mondo di atomi e molecole turbinanti mosse dal gioco di diversi tipi di energie. Il mondo mentale che scaturisce dalla nostra coscienza assumendo come strumento il mondo fisico è qualcosa di assolutamente diverso dal mondo fisico, sebbene ne dipenda. Vi è un abisso tra l’uno e l’altro, abisso che la scienza non è stata capace di colmare, ne potrà colmare finchè non terrà conto della Realtà che si esprime attraverso i fenomeni della coscienza.

Un essere spirituale ha poteri immensi, limitati soltando dal veicolo in cui si identifica. In realtà è più grande delle cose che è in grado di concepire. Il far credere che sia un corpo che si muove in uno spazio limitato per quanto grande possa essere è il modo in cui lo si imprigiona. Ma questo avviene solo quando si dimentica della sua vera natura. Chi o che cosa fa si che questo avvenga fa parte della ricerca del perchè dell’esistenza dell’essere umano.

Alcune religioni si sono occupate di questa ricerca, hanno raccolto frammenti di questa verità, ma anzichè usarli per aiutare l’uomo a diventare libero li hanno usati per controllarlo ulteriormente a beneficio delle gerarchie ecclesiastiche. Questo ha fatto si che molti si allontanassero da esse ma il vero danno è che molti hanno rinnegato la propria natura spirituale (il che significa la totale negazione della propria esistenza a favore di una fittizia) avendo associato tutto ciò che è spirituale con il controllo di tali poteri, che sono una cosa ben distinta. L’essere spirituale è sempre esistito, le religioni sono venute dopo. Quelle valide sono solo quelle che agiscono in direzione del recupero della consapevolezza e della verità, non del loro affossamento.

L’immensa prigione

Immaginiamo che ci sia una enorme isola che ha la funzione di prigione senza sbarre e senza guardie per un gruppo di ergastolani. La distanza dalla terraferma è tale che è impossibile con le risorse dell’isola ipotizzare una fuga e che quindi ormai tutti sono rassegnati all’idea che saranno costretti a condurre la propria esistenza fino al momento della morte su quell’isola. Quello che avverrà in seguito è che in qualche modo si organizzeranno per vivere al meglio possibile in comunità, con una sorta di codice di condotta o leggi, fossero pure a livello della legge del più forte. Si formerebbero delle gerarchie, diritti, doveri e privilegi. Una forma di società. Se poi in qualche modo si rendesse possibile, con qualche forma di ipnostismo, far loro credere che esiste solo quell’isola e che quello è tutto il mondo che c’è e che non sono in una prigione, otterremmo degli esseri inconsapevoli e qualcuno magari sarà pure felice, se ha un buon tenore di vita, anche se relativo. Ma la cosa più importante, per il responsabile della colonia penale, è che non si può nemmeno pensare di fuggire da una prigione se non sai che sei in una prigione! E possono anche permettersi letteralmente di dimenticarsi di quella colonia penale, perchè non scapperà mai nessuno da lì. The Truman Show è un buon esempio e include anche il fatto che a volte il meccanismo si inceppa e qualcuno può cominciare a chiedersi se il mondo è tutto quello che conosce o se c’è dell’altro. Delle domande a volte ci passano per la mente. Chi sono io veramente? Cosa ci faccio quì su questo pianeta che gira intorno al sole che si muove a sua volta in una galassia che a sua volta gira intorno a qualcos’altro? Qual’è lo scopo per cui sono quì? Sono domande che arrivano dalla nostra vera essenza. Molti non se le pongono più. La scienza si occupa di studiare la struttura della prigione, non della sua funzione. Gli scienziati sono persone inconsapevoli al pari degli altri. Si sono dimenticati di essere anch’essi degli ergastolani che farebbero meglio ad impegnarsi a cercare una via di fuga invece di studiare come è fatta la prigione per renderla più accogliente. Per questo dare soldi alla ricerca è uno spreco di risorse.

Siamo in questa prigione, tutti ergastolani, colpevoli o innocenti non è la questione rilevante, ma il fatto che lo abbiamo dimenticato lo è. Non cerchiamo la via di uscita con la dedizione che la situazione richiederebbe. Siamo immersi in un sonno ipnotico, ed è per questo che la pubblicità funziona. Anche su chi non acquista i prodotti per ripicca. Una reazione avversa è comunque stata provocata.

Stesso prodotto, effetti differenti.

La tecnica che fa funzionare la pubblicità si chiama POSITIONING, posizionamento. Significa che un oggetto che non ha alcuna reale relazione viene posizionato su un differente oggetto che si vuole che tu compri, utilizzando le senzazioni ed emozioni che il primo è in grado di stimolare e che dalla tua mente vengono erroneamente attribuite al secondo, che per sua natura è incapace di farle risvegliare in te.

Si tratta dell’applicazione del meccanismo dell’illusione, lo stesso che ci mantiene felici e contenti nella prigione. Anche le parole vengono usate con lo stesso metodo. Se leggiamo la parola “tette” pochi di noi avranno una reazione neutra, sia uomini che donne, dovuto a tutto ciò che a questa parola è associato, di piacevole, spiacevole, o neutro. Se poi leggiamo “davvero un bel paio di tette” saranno ancora meno coloro i quali non avranno alcuna reazione, il che comprende anche quelli che reprimono le loro emozioni e diranno a se stessi.”a me non fa nessuna reazione”.

Tutte le sindromi inventate dalla psichiatria non sono altro che interpretazioni di questo meccanismo modificato dalla fantasia del singolo psichiatra che ne ha dato il nome, dal complesso di edipo alla sindrome del pene piccolo.

La parola “tette” può far venire alla mente un sacco di altre cose e mi diverto a farne una lista: la mamma, poppare, grosse, piccole, a pera, a base larga, sode, mollicce, cadenti, belle, brutte, senza tette, tettona, rammarrico (aveva davvero due belle tette….), l’invidia di chi ne è carente, la soddisfazione di chi le possiede, il potere di chi le ha e le usa (guardare ma non toccare) come fanno girare la testa quando ti passano a fianco facendoti interrompere il discorso, come fissano lo sguardo, i fischi del buzzurro, i commenti fra amici, il reggiseno, senza reggiseno, scollatura, come sobbalzano dolcemente quando una donna cammina veloce (spesso intenzionalmente) abbronzate, dirompenti, ecc. La lista potrebbe continuare a lungo, ma questa basta per indicare cosa può rievocare nelle menti una parola. Questo vale per moltissime parole e immagini e il sesso funziona egregiamente a questo scopo perchè è la sensazione più gradita dalla maggioranza.

L’accostamento di una bella donna di fianco a una inerte bottiglia di acqua minerale ne incrementa l’acquisto. Le sensazioni che derivano fanno si che si acquisti l’acqua convinti di “acquistare” ciò che la ragazza rappresenta. Una ulteriore illusione in un mondo illusorio. Ed è così che ci viene venduto il mondo in cui crediamo di vivere.

Quella in cui ci troviamo è davvero una prigione molto grande. Le multinazionali della chimica, della farmaceutica, delle derrate alimentari, del mondo della salute e della malattia, del denaro usano l’illusione per venderci la loro merce e fanno capo ad individui che muovono i fili nel teatrino del mondo, ma sono pur essi prigionieri della grande prigione in cui tutti i giochi, per quanto allettanti e gratificanti servono solo a tenerci molto occupati in modo che non ci vengano in mente strane idee balzane e che qualcuno possa scrivere cose assurde come questa. Ma non si può annientare completamente un essere e, anche se dopo eoni, inesorabilmente le domande inerenti alla nostra natura, prima timidamente, poi con maggiore insistenza e infine con veemenza appaiono nella nostra mente.

Published by LeonBlog on 22 Aug 2006

Scie chimiche: Ipotesi


OPERAZIONI MILITARI
Le ipotesi più documentate riguardo all’utilizzo delle scie, vedono operazioni militari riservate come imputato N°1, tant’è che il bario, cospicuamente e frequentemente emerso dalle analisi dei campioni, è un eccellente conduttore elettromagnetico e crea in sospensione una sorta di ponte che prolunga i segnali radio e radar oltre l’orizzonte, una sorta di antenna di bario “usa e getta”, peccato che la pattumiera in questione siamo noi.

PROGETTO SCHERMATURA SOLARE
Si riallaccia all’impiego delle scie, anche un progetto volto a rallentare il preoccupante aumento della temperatura terrestre e sarà questa l’ipotesi che i governi cercheranno maggiormente di portare avanti. Tra i due mali si sceglie il male minore “per il nostro bene e per quello del pianeta”.
N el ’98 in occasione di un congresso internazionale riguardo alle emergenze planetarie, in cui questo era tema di spicco, il fisico Edward Teller (padre della bomba atomica e della bomba all’idrogeno) suggeriva ai paesi occidentali di adottare uno specchio solare a livello della stratosfera così da respingere in parte i raggi solari. Indicava a tale scopo l’ossido di alluminio, (costantemente rintracciato nelle aree oggetto di analisi) poiché oltre a riflettere i raggi solari dell’1%, avrebbe assorbito una modesta quantità di calore fra terra e stratosfera.
Riguardo all’attuazione di tale teoria, Teller si è dichiarato ignaro.
Sappiamo che le scie secondo le zone irrorate, presentano una diversa composizione chimica, dunque non sono sempre riconducibili all’esperimento di schermatura solare.

IPOTESI MONSANTO
In questo contesto si inserisce l’ipotesi sul coinvolgimento in queste operazioni, di una multinazionale tristemente nota: la Monsanto. Quest’ultima si è messa in luce alla fine degli anni ’60 per la formulazione di agenti chimici usati nelle incursioni aeree sulle foreste del Vietnam, che hanno dato per risultato vegetazione distrutta, popolazione decimata e condannata negli anni a venire al concepimento di bambini con gravi deformità.
Negli ultimi anni questa multinazionale oltre a produrre alcuni fra i diserbanti più potenti e nocivi per l’uomo e l’ambiente, si è prodigata per la diffusione di alimenti e semenza geneticamente modificati, proponendoli come valida soluzione per la coltivazione in zone del pianeta altrimenti infruttifere. Valutando il macabro curriculum della Monsanto resta difficile credere che possa essere coinvolta in progetti per il benessere collettivo!
Vaste aree agricole dopo la comparsa delle scie, sono state letteralmente bruciate e il terreno reso pressoché sterile…ai normali semi ovviamente, non a quelli standardizzati per quel tipo di condizioni.
I semi transgenici oltre alla caratteristica dell’adattabilità e della resistenza hanno anche quella di non essere rinnovabili, l’anno successivo si dovranno acquistare nuovi semi per avere i frutti.
E’ stato reso noto il 23 Maggio 2005 un documento riservato della multinazionale che riporta lo stato di salute di cavie da laboratorio nutrite con alimenti OGM, tutte presentano gravi disfunzioni renali cardiache e gravi malformazioni fisiche.

INOCULAZIONE DI MASSA
Alcuni sospettano che il governo statunitense, d’accordo con altri governi coinvolti nel programma, stia autorizzando il rilascio graduale di bio agenti, allo scopo di vaccinare le popolazioni dall’alto. Questo, potrebbe talvolta essere la causa di malattie (SARS, AVIARIA, …) arrecate a qualche persona ammalata dal vaccino stesso (si pensi alla strana epidemia di patologie respiratorie che ha colpito da qualche mese, circa il 40% della popolazione italiana! N.d.A.).

CONTROLLO DEMOGRAFICO
L’uso di agenti chimici e biologici da parte di uno Stato contro se stesso e la propria popolazione è sfortunatamente, un fatto storico. Possono verificarsi anche incidenti non intenzionali. Alcune persone suggeriscono che le Chemitrails possano davvero fare parte di un programma atto a ridurre il numero della popolazione.

Se le Chemitrails contengono, poi, agenti biologici che possono dare il “colpo di grazia” a persone già indebolite da altre patologie, potrebbe essere per assurdo, si potrebbe trattare anche in questo caso di un controllo della crescita della popolazione. Ma questo “ignobile” fine potrebbe essere l’unico vero scopo? La storia ha insegnato che quello che sembra più assurdo ad un’ottica razionale, in un’ottica di odio ed irrazionale, non è più tanto assurdo, e con tali armi nelle mani di un qualsiasi governo, occorre essere vigili fino a che non sarà disponibile una risposta esaustiva e definitiva.

IPOTESI HAARP E NORAD
In questa fitta trama di implicazioni, è emersa anche l’ombra inquietante di HAARP, un progetto USA volto a modificare il clima terrestre, andando a manipolare addirittura lo spettro elettromagnetico con l’uso di onde ELF (Estreme Low Frequencies).
HAARP è la più grande antenna del mondo, si trova in Alaska e immette costantemente onde elettromagnetiche nella ionosfera; visitando il sito www.radarmatrix.com potrete documentarvi ampiamente.
Intanto possiamo osservare gli squilibri che queste pericolose manipolazioni provocano in natura, come migrazioni di uccelli fuori rotta, arenamento dei cetacei, che come sappiamo si orientano con il magnetismo terrestre.
Attraverso ricerche incrociate per risalire ai finanziamenti che sostengono i diversi esperimenti di cui qui si accenna, si è potuto chiaramente osservare che vanno a convergere verso i nomi delle stesse multinazionali, e verso la NORAD (agenzia per la difesa aerospaziale Americana) la quale ha disseminato l’intero suolo statunitense con radar che sfruttano le frequenze ELF.
Questo ci da una chiave di lettura più ampia, ci mostra come in realtà queste situazioni non sono scollegate tra loro ma anzi, come fili vanno a tessere un disegno di ordine globale ben tracciato.
L’ Unione Europea ha avviato da più di due anni un’interpellanza parlamentare, in cui chiede agli Stati Uniti di far luce sulla vera natura e finalità delle CHEMTRAILS, la risposta si fa ancora attendere!
La domanda che viene naturale porsi è perché a questi aerei sia consentito il volo nei paesi NATO e libero accesso agli aeroporti, compresi quelli di Fiumicino (RM), Di Capodichino (NA) e di Gioia del Colle (BA).

IN EUROPA
Germania, Spagna, Olanda, Grecia, hanno già manifestato ai rispettivi governi la loro preoccupazione e fanno pressione affinché siano avviate indagini.
A Creta (Grecia), nella città di Xania, da quando hanno installato la base a Souda Bay, si è riscontrato un notevole aumento delle percentuali di cancro (35% in più!).
Avendo parlato con persone del luogo e avendo osservato il fenomeno in maniera massiccia, ho tirato le somme. La gente non ama parlarne, ma sa che la base c’entra. I cittadini non protestano perché la base, molto intelligentemente, ha assunto molte persone del luogo per farle lavorare. Essendo un paese non ricchissimo, hanno fatto si che una parte dell’economia si basasse anche sulla base di Souda.

In Italia c’è molta disinformazione ma di scie ce ne sono in gran quantità, ogni giorno sopra l’Umbria, l’Abruzzo, la Campania, la Toscana, il Veneto, la Sardegna, la Lombardia, il Lazio, la Puglia, (quante ne sono rimaste?) c’è un’attività
intessissima. (Basta pensare alle più di 120 basi Nato/Usa installate in Italia dopo la guerra persa.
Tra le poche voci che si sono alzate in Italia c’è quella degli abitanti della vallata Feltrina colpiti da un grave aumento dei casi di cancro dopo la comparsa delle scie. Si è arrivati ad un interrogazione parlamentare anche grazie all’abbondante documentazione filmata, realizzata dagli abitanti in un esteso lasso di tempo.
Purtroppo anche in questo caso il silenzio ci lascia perplessi. Il ministro Martino ha poi risposto dichiarando che le scie visibili sono frutto di “normali” attività di aerei.

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